Aprire una partita iva come truccatrice in regime forfettario è necessario per svolgere questa attività in modo professionale. Non solo, infatti, se hai intenzione di fare la truccatrice come secondo lavoro dovrai considerare quello che è scritto in questo articolo.

Spesso chi svolge l’attività di truccatrice in regime forfettario è anche titolare di una salone di bellezza o di un centro estetico. È molto importante verificare il tipo di attività svolta o capire cosa si andrà a fare dopo l’apertura della partita iva proprio perchè, se l’attività di make up è secondaria o complementare a quella di un salone di bellezza, gli adempimenti burocratici da porre in essere saranno diversi!

In questo articolo, ti fornirò le informazioni di base su come avviare l’attività di makeup artist e come aprire una partita IVA in regime forfettario. Se vorrai potrai fissare una consulenza per approfondire la tua situazione fiscale e programmare l’apertura della tua nuova attività.

Formazione e qualifiche per truccatrici.

L’attività di truccatrice non richiede particolari diplomi o attestati che certifichino la frequenza a corsi di specializzazione. Ovviamente è importante avere una formazione adeguata e buona conoscenza dei prodotti cosmetici che si andranno ad usare.

Ci sono comunque molti corsi di formazione che, seppur non obbligatori, potranno aiutarti a sviluppare le abilità e le conoscenze necessarie. Diversamente, se vorrai affiancare all’attività di truccatrice in regime forfettario quella di estetista.

Se ti interessa aprire un centro estetico nel quale svolgi anche attività di make up allora dovresti leggere l’articolo su come diventare estetista in regime forfettario.

Partita iva per truccatrice in regime forfettario

Aprire una partita iva come truccatrice in regime forfettario.

Per esercitare l’attività di truccatrice in regime forfettario libero professionista è necessario aprire una posizione IVA presso Agenzia Entrate. La pratica di apertura della partita iva può essere fatta:

  • presso gli uffici di Agenzia Entrate;
  • telematicamente affidandoti a un Dottore Commercialista.

Aprire una partita iva per makeup artist non prevede dei costi e in pochissime ore viene rilasciato il certificato di partita iva con il numero e altri dati utili al contribuente.

Se invece vuoi aprire un salone di bellezza o procedere con l’affitto della poltrona, sarà necessario aprire un’impresa individuale e procedere all’iscrizione in camera di commercio. In questo caso i costi sono variabili in base alla complessità della pratica amministrativa e dal comune in cui vorrai esercitare la tua attività.

Cos’è il Regime Forfettario?

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato introdotto in Italia nel 2015 per favorire la crescita e la competitività delle piccole imprese e dei professionisti. In questo regime, i contribuenti pagano un’imposta sostitutiva in misura fissa, in base al proprio fatturato annuo, alleggerendo moltissimo gli adempimenti fiscali e burocratici.

Per le nuove attività è prevista un’aliquota d’imposta pari al 5% per i primi 5 anni. Dal sesto anno di attività, in poi, l’aliquota d’imposta si alza al 15%. Inoltre, i liberi professionisti che hanno scelto l’opzione per il forfettario sono esentati dalla ritenuta d’acconto sui compensi ricevuti dai committenti.

Quali sono gli altri vantaggi per scegliere questo regime?

Tra gli ulteriori vantaggi del regime forfettario ci sono la semplificazione degli adempimenti fiscali, la riduzione della burocrazia, la non applicazione dell’IVA alle operazioni di vendita che rende molto più competitivi rispetto alle altre imprese o professionisti in regime ordinario!

Un altro importantissimo vantaggio riguarda il mondo della previdenza, infatti, con il regime forfettario è possibile chiedere una riduzione dei contributi INPS relativi alla gestione commercianti e artigiani.

Tuttavia, il regime forfettario ha anche alcune limitazioni, ad esempio, non consente la detrazione dell’IVA sulle spese sostenute e, inoltre, i costi dell’attività sono riconosciuti in modo forfettario, pertanto non è possibile dedurre alcun costo.

In sintesi, il regime forfettario rappresenta una buona opportunità per le piccole imprese e i professionisti che vogliono semplificare la gestione delle proprie imposte e concentrarsi sulla crescita del proprio business. Tuttavia, è importante valutare attentamente le proprie esigenze e la propria situazione fiscale prima di aderire a questo regime.

L’inquadramento fiscale e previdenziale per truccatrice in regime forfettario.

Dopo aver introdotto il regime forfettario e i suoi vantaggi è necessario scegliere l’inquadramento. Se svolgi la tua attività come libero professionista allora è necessario aprire una posizione in gestione separata INPS. Questo è valido sia che l’attività venga svolta da casa tua, in sede dal cliente o in qualsiasi altro ambito.

Invece, se deciderai di affiancare anche altre attività dedicate alla cura della persona e magari vuoi aprire un salone di bellezza o centro estetico allora la migliore scelta è quella dell’impresa individuale come artigiano. Grazie al regime forfettario è possibile chiedere una riduzione dei contributi INPS per agevolare l’avvio dell’attività.

Per valutare l’inquadramento è sicuramente necessario confrontarsi con un Dottore Commercialista al fine di individuare la soluzione migliore. L’inquadramento fiscale e civilistico di una nuova attività determina la scelta di quale contribuzione INPS sarà necessario versare allo Stato.

Codice ATECO per Truccatrice.

È possibile scegliere tra diversi codici ATECO in base al tipo di attività svolta:

  • 96.09.09 – Altri servizi alla persona nca;
  • 96.02.02 – Servizi degli istituti di bellezza.

Il primo codice è dedicato a chi vuole svolgere un’attività libero professionale. Il secondo codice ateco invece è per quella persone che vogliono aprire un proprio salone oppure procedere col meccanismo dell’affitto della poltrona.

Le cause di esclusione dal regime forfettario.

Nel corso degli anni le cause di esclusione sono state modificate molte volte. Ti suggerisco di approfondire le cause di esclusione dal regime forfettario con questo articolo per evitare sorprese.

Le più importanti cause di esclusione da questo regime sono:

  • il superamento della soglia dei ricavi di 85.000 euro;
  • il possesso di partecipazioni in società di persone, associazioni professionali o srl in regime di trasparenza fiscale;
  • lo svolgimento di specifiche attività escluse per legge dal regime forfettario;
  • percezione nell’anno di redditi da lavoro dipendente in misura maggiore ai 30.000 euro lordi.

Stai cercando un Commercialista per il regime forfettario?

Il mio lavoro è assistere lavoratori autonomi e liberi professionisti. Se hai intenzione di avviare una nuova attività in regime forfettario, oppure cambiare consulente, puoi contattarmi senza impegno!

Ti dedicherò il tempo necessario a chiarire i dubbi che hai in relazione alla tua nuova attività. Aprire una partita iva non è uno scoglio insormontabile se al tuo fianco hai il giusto professionista in grado di spiegarti il mondo della fiscalità. Se invece vuoi farti assistere da un Dottore Commercialista perché attualmente non ti senti adeguatamente seguito fissiamo un appuntamento e sarò lieto di ascoltarti.

Compila il form di Contatto per avere maggiori informazioni o fissare un appuntamento presso lo Studio in cui esercito a Prato oppure in videoconferenza sulla piattaforma che preferisci.

Dott. Emanuele Brilli

Dott. Emanuele Brilli

Dott. Commercialista e Revisore Legale

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