Se vuoi avviare la tua attività come estetista in regime forfettario allora questa guida fa al caso tuo. In questo articolo, ti fornirò le informazioni di base su come avviare un’attività come estetista e come aprire una partita IVA in regime forfettario e, se vorrai, potrai fissare una consulenza per approfondire la tua situazione fiscale e programmare l’apertura della tua nuova attività.

Formazione e qualifiche per estetiste.

Prima di iniziare la tua attività come estetista, è importante avere una formazione adeguata e le qualifiche necessarie. Ci sono diverse scuole per estetista che offrono corsi di formazione professionale in cui imparare le tecniche di base per assumere le qualifiche richieste dalla legge.

Ottenere un titolo abilitativo allo svolgimento dell’attività di estetista è molto importante perché è essenziale per avviare l’attività. Senza non potrai avviare la tua impresa.

Lo svolgimento di questa attività può avvenire con l’apertura di un nuovo centro estetico, oppure, tramite l’affitto di poltrona.

 

Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).

La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è un documento che serve per segnalare l’avvio di un’attività economica e viene presentato allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del comune in cui verrà avviata la nuova attività. In alcuni casi la SCIA deve essere presentata ad altri enti come la Camera di Commercio competente.

La SCIA è obbligatoria per alcune attività economiche, come ad esempio l’apertura per alcune attività commerciali, artigianale o di servizio.

Il modulo usato per la SCIA contiene informazioni sulla natura dell’attività, sulla sua ubicazione, sulle modalità di esercizio, sulle caratteristiche dell’immobile in cui si svolge l’attività, sulle eventuali attrezzature necessarie e sui dati del titolare dell’attività. In alcuni casi, assieme alla SCIA, possono essere richiesti ulteriori documenti come l’autorizzazione sanitaria, la licenza per vendita alcolici e altro.

Questa autorizzazione è importantissima perchè, se richiesta, in caso di mancata presentazione della SCIA è possibile che vengano applicate sanzioni amministrative tra cui la sospensione dell’attività.

Cos’è il Regime Forfettario?

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato introdotto in Italia nel 2015 per favorire la crescita e la competitività delle piccole imprese e dei professionisti. In questo regime, i contribuenti pagano un’imposta sostitutiva in misura fissa, in base al proprio fatturato annuo, alleggerendo moltissimo gli adempimenti fiscali e burocratici.

Per le nuove attività è prevista un’aliquota d’imposta pari al 5% per i primi 5 anni. Dal sesto anno di attività, in poi, l’aliquota d’imposta si alza al 15%. Inoltre, i liberi professionisti che hanno scelto l’opzione per il forfettario sono esentati dalla ritenuta d’acconto sui compensi ricevuti dai committenti.

Quali sono gli altri vantaggi per scegliere questo regime?

Tra gli ulteriori vantaggi del regime forfettario ci sono la semplificazione degli adempimenti fiscali, la riduzione della burocrazia, la non applicazione dell’IVA alle operazioni di vendita che rende molto più competitivi rispetto alle altre imprese o professionisti in regime ordinario!

Un altro importantissimo vantaggio riguarda il mondo della previdenza, infatti, con il regime forfettario è possibile chiedere una riduzione dei contributi INPS relativi alla gestione commercianti e artigiani.

Tuttavia, il regime forfettario ha anche alcune limitazioni, ad esempio, non consente la detrazione dell’IVA sulle spese sostenute e, inoltre, i costi dell’attività sono riconosciuti in modo forfettario, pertanto non è possibile dedurre alcun costo.

In sintesi, il regime forfettario rappresenta una buona opportunità per le piccole imprese e i professionisti che vogliono semplificare la gestione delle proprie imposte e concentrarsi sulla crescita del proprio business. Tuttavia, è importante valutare attentamente le proprie esigenze e la propria situazione fiscale prima di aderire a questo regime.

L’inquadramento fiscale e previdenziale per estetista in regime forfettario.

Dopo aver introdotto il regime forfettario e i suoi vantaggi è necessario scegliere l’inquadramento. Il miglior inquadramento per avviare una nuova attività come estetista in regime forfettario è quello dell’impresa individuale come “artigiano”. Grazie al regime forfettario è possibile chiedere una riduzione dei contributi INPS per agevolare l’avvio dell’attività.

Per valutare l’inquadramento è sicuramente necessario confrontarsi con un Dottore Commercialista al fine di individuare la soluzione migliore. L’inquadramento fiscale e civilistico di una nuova attività determina la scelta di quale contribuzione INPS sarà necessario versare allo Stato.

Codice ATECO per estetista.

È possibile scegliere tra diversi codici ATECO in base al tipo di attività svolta:

  • 96.02.02 – Servizi degli istituti di bellezza;
  • 96.02.03 – Servizi di manicure e pedicure.

Le cause di esclusione dal regime forfettario.

Nel corso degli anni le cause di esclusione sono state modificate molte volte. Ti suggerisco di approfondire le cause di esclusione dal regime forfettario con questo articolo per evitare sorprese.

Le più importanti cause di esclusione da questo regime sono:

  • il superamento della soglia dei ricavi di 85.000 euro;
  • il possesso di partecipazioni in società di persone, associazioni professionali o srl in regime di trasparenza fiscale;
  • lo svolgimento di specifiche attività escluse per legge dal regime forfettario;
  • percezione nell’anno di redditi da lavoro dipendente in misura maggiore ai 30.000 euro lordi.

Stai cercando un Commercialista per il regime forfettario?

Il mio lavoro è assistere lavoratori autonomi e liberi professionisti. Se hai intenzione di avviare una nuova attività in regime forfettario, oppure cambiare consulente, puoi contattarmi senza impegno!

Ti dedicherò il tempo necessario a chiarire i dubbi che hai in relazione alla tua nuova attività. Aprire una partita iva non è uno scoglio insormontabile se al tuo fianco hai il giusto professionista in grado di spiegarti il mondo della fiscalità. Se invece vuoi farti assistere da un Dottore Commercialista perché attualmente non ti senti adeguatamente seguito fissiamo un appuntamento e sarò lieto di ascoltarti.

Compila il form di Contatto per avere maggiori informazioni o fissare un appuntamento presso lo Studio in cui esercito a Prato oppure in videoconferenza sulla piattaforma che preferisci.

Dott. Emanuele Brilli

Dott. Emanuele Brilli

Dott. Commercialista e Revisore Legale

Ti è stato utile questo articolo? Condividilo!
Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email

Post recenti

Contattami senza impegno