Aprire una partita IVA come sarta in regime forfettario è un passo fondamentale per avviare la propria attività nel settore tessile e operare in modo autonomo. In questa guida ti spiegherò i passaggi necessari per aprire una Partita IVA come sarta e ti fornirò tutte le informazioni necessarie per iniziare la tua carriera in modo legale e sicuro.

Come diventare sarta e aprire la propria impresa artigiana?

Per aprire la propria impresa è importante acquisire una giusta quota di esperienza. La miglior formazione ed esperienza si acquisisce sul campo! Per i primi anni di lavoro cerca di affiancarti a un maestro che possa insegnarti tutti i segreti del mestiere. In alcuni casi puoi svolgere dei corsi professionali riconosciuti che offrano conoscenze teoriche e competenze pratiche tipiche del settore ma ricordati che la normativa non richiede alcun corso di formazione!

Prima di aprire la Partita IVA, è consigliabile programmare che tipi di lavoro stai cercando, se puoi collaborare con imprese tessili già avviate, quanti capi di abbigliamento puoi gestire in autonomia e così via. Insomma, è necessario pensare a un semplicissimo business plan. Questo ti aiuterà a identificare la tua nicchia di mercato, a definire i tuoi obiettivi commerciali e a valutare la concorrenza. Considera anche i costi operativi, come attrezzature, materiali e strumenti necessari per svolgere l’attività sartoriale.

Per far crescere la tua attività come sarta, è importante investire nella promozione e nel networking. Crea un sito web professionale per mostrare i tuoi lavori e cerca di collaborare con imprese del tuo settore.

Partita iva per sarta in regime forfettario

Aprire una partita iva come sarta in regime forfettario.

Per aprire una partita iva come sarta in regime forfettario è obbligatorio iscriversi in camera di commercio costituendo un’impresa individuale. Questo avrà dei risvolti anche dal punto di vista dei contributi INPS.

Aprire un’impresa individuale richiede dei costi per le pratiche amministrative in base agli enti da coinvolti; inoltre, è necessario iscriversi in camera di commercio compilando una pratica telematica che si chiama ComUnica. Grazie a questa pratica, in un’unica volta, verranno coinvolti gli enti necessari (Agenzia Entrate, Camera di commercio, INPS ed eventuali altri).

Cos’è il Regime Forfettario?

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato introdotto in Italia nel 2015 per favorire la crescita e la competitività delle piccole imprese e dei professionisti. In questo regime, i contribuenti pagano un’imposta sostitutiva in misura fissa, in base al proprio fatturato annuo, alleggerendo moltissimo gli adempimenti fiscali e burocratici.

Per le nuove attività è prevista un’aliquota d’imposta pari al 5% per i primi 5 anni. Dal sesto anno di attività, in poi, l’aliquota d’imposta si alza al 15%. Inoltre, i liberi professionisti che hanno scelto l’opzione per il forfettario sono esentati dalla ritenuta d’acconto sui compensi ricevuti dai committenti.

Quali sono gli altri vantaggi per scegliere questo regime?

Tra gli ulteriori vantaggi del regime forfettario ci sono la semplificazione degli adempimenti fiscali, la riduzione della burocrazia, la non applicazione dell’IVA alle operazioni di vendita che rende molto più competitivi rispetto alle altre imprese o professionisti in regime ordinario!

Un altro importantissimo vantaggio riguarda il mondo della previdenza, infatti, con il regime forfettario è possibile chiedere una riduzione dei contributi INPS relativi alla gestione commercianti e artigiani.

Tuttavia, il regime forfettario ha anche alcune limitazioni, ad esempio, non consente la detrazione dell’IVA sulle spese sostenute e, inoltre, i costi dell’attività sono riconosciuti in modo forfettario, pertanto non è possibile dedurre alcun costo.

In sintesi, il regime forfettario rappresenta una buona opportunità per le piccole imprese e i professionisti che vogliono semplificare la gestione delle proprie imposte e concentrarsi sulla crescita del proprio business. Tuttavia, è importante valutare attentamente le proprie esigenze e la propria situazione fiscale prima di aderire a questo regime.

L’inquadramento previdenziale come sarta.

L’inquadramento fiscale e civilistico di una nuova attività determina la scelta di quale contribuzione INPS sarà necessario versare allo Stato. Trattandosi di attività artigianale dovrai iscriverti alla gestione artigiani e commercianti INPS.

Questo comporta un versamento di contributi fissi ogni trimestre oltre a un’eventuale eccedenza in caso di superamento di determinate soglie reddituali. Tuttavia, grazie al regime forfettario, potrai ottenere una riduzione dei contributi da versare ogni anno.

Per approfondire e valutare la tua posizione fissa un appuntamento senza impegno.

Codice ateco come sarta in regime forfettario.

Il codice ateco da scegliere come sarta in regime forfettario è il seguente:

  • 14.13.20 – Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno.

Le cause di esclusione dal regime forfettario.

Nel corso degli anni le cause di esclusione sono state modificate molte volte. Ti suggerisco di approfondire le cause di esclusione dal regime forfettario con questo articolo per evitare sorprese.

Le più importanti cause di esclusione da questo regime sono:

  • il superamento della soglia dei ricavi di 85.000 euro;
  • il possesso di partecipazioni in società di persone, associazioni professionali o srl in regime di trasparenza fiscale;
  • lo svolgimento di specifiche attività escluse per legge dal regime forfettario;
  • percezione nell’anno di redditi da lavoro dipendente in misura maggiore ai 30.000 euro lordi.

Stai cercando un Commercialista per il regime forfettario?

Il mio lavoro è assistere lavoratori autonomi e liberi professionisti. Se hai intenzione di avviare una nuova attività in regime forfettario, oppure cambiare consulente, puoi contattarmi senza impegno!

Ti dedicherò il tempo necessario a chiarire i dubbi che hai in relazione alla tua nuova attività. Aprire una partita iva non è uno scoglio insormontabile se al tuo fianco hai il giusto professionista in grado di spiegarti il mondo della fiscalità. Se invece vuoi farti assistere da un Dottore Commercialista perché attualmente non ti senti adeguatamente seguito fissiamo un appuntamento e sarò lieto di ascoltarti.

Compila il form di Contatto per avere maggiori informazioni o fissare un appuntamento presso lo Studio in cui esercito a Prato oppure in videoconferenza sulla piattaforma che preferisci.

Dott. Emanuele Brilli

Dott. Emanuele Brilli

Dott. Commercialista e Revisore Legale

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