Se vuoi avviare un’impresa di pulizie in regime forfettario, ci sono alcune cose importanti che devi considerare. La prima cosa da fare è definire la tua nicchia di mercato, il tuo pubblico target e i servizi che desideri offrire. Poi dovrai fare la tua ricerca di mercato e sviluppare un piano d’azione per farti conoscere e incrementare i clienti.

Come avviare un’impresa di pulizie.

Scegliere la nicchia di mercato giusta è importante. Potresti decidere di specializzarti in pulizie per uffici, pulizia di case private, pulizia di edifici pubblici, pulizia di locali commerciali, pulizia di condomini e molto altro. Scegliere la nicchia giusta ti aiuterà a concentrare le tue energie e le tue risorse e ad attirare il pubblico giusto.

Il tuo pubblico target dovrebbe essere il tuo punto di partenza quando si tratta di determinare il tipo di servizi che offrirai. Se il tuo target è composto da proprietari di abitazioni private, potresti offrire servizi di pulizia settimanali o mensili. Se il tuo target è composto da proprietari di uffici, potresti offrire servizi di pulizia quotidiana o settimanale.

Una volta che hai determinato il tuo pubblico target e i servizi che desideri offrire, è il momento di fare la tua ricerca di mercato. Analizza la concorrenza nella tua zona e determina i loro punti di forza e di debolezza. Cerca di trovare un modo per distinguerti dalla concorrenza e offrire qualcosa di unico.

Cosa serve per un’impresa di pulizie.

Dopo aver fatto le prime analisi devi sviluppare un piano d’azione per avviare un’impresa di pulizie di successo. Il tuo piano d’azione dovrebbe includere una stima dei costi iniziali, un piano per il marketing e la promozione dei tuoi servizi, una pianificazione delle attività quotidiane e settimanali e una pianificazione delle attività a lungo termine.

Quando si tratta di costi iniziali, dovrai acquistare attrezzature e materiali per la pulizia. Questi possono includere aspirapolvere, detergenti, detergenti per vetri, strumenti per la pulizia dei pavimenti e altro ancora. Inizia a valutare i costi e cercare di trovare il modo migliore per risparmiare denaro senza sacrificare la qualità dei tuoi servizi.

La promozione dei tuoi servizi è essenziale per attirare i clienti. Puoi utilizzare vari canali di marketing come i social media, la pubblicità online, la pubblicità tradizionale, la partecipazione a eventi locali e altro ancora. Cerca di trovare il modo migliore per raggiungere il tuo pubblico target e per far sapere loro che sei pronto a offrire loro i tuoi servizi di pulizia.

Partita iva per impresa di pulizie in regime forfettario

Aprire una partita iva per impresa di pulizie in regime forfettario.

Prima di aprire una partita iva come impresa di pulizie in regime forfettario devi sapere che è necessario iscriversi in camera di commercio come impresa individuale.

Aprire un’impresa individuale richiede dei costi per le pratiche amministrative in base agli enti coinvolti e sarà necessario compilare e inviare una pratica telematica che si chiama ComUnica. Grazie a questa pratica, in un’unica volta, verranno coinvolti gli enti necessari (Agenzia Entrate, Camera di commercio, INPS ed eventuali altri).

Per quest’attività sarà anche necessario presentare una SCIA al SUAP del proprio comune.

Cos’è il Regime Forfettario?

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato introdotto in Italia nel 2015 per favorire la crescita e la competitività delle piccole imprese e dei professionisti. In questo regime, i contribuenti pagano un’imposta sostitutiva in misura fissa, in base al proprio fatturato annuo, alleggerendo moltissimo gli adempimenti fiscali e burocratici.

Per le nuove attività è prevista un’aliquota d’imposta pari al 5% per i primi 5 anni. Dal sesto anno di attività, in poi, l’aliquota d’imposta si alza al 15%. Inoltre, i liberi professionisti che hanno scelto l’opzione per il forfettario sono esentati dalla ritenuta d’acconto sui compensi ricevuti dai committenti.

Quali sono gli altri vantaggi per scegliere questo regime?

Tra gli ulteriori vantaggi del regime forfettario ci sono la semplificazione degli adempimenti fiscali, la riduzione della burocrazia, la non applicazione dell’IVA alle operazioni di vendita che rende molto più competitivi rispetto alle altre imprese o professionisti in regime ordinario!

Un altro importantissimo vantaggio riguarda il mondo della previdenza, infatti, con il regime forfettario è possibile chiedere una riduzione dei contributi INPS relativi alla gestione commercianti e artigiani.

Tuttavia, il regime forfettario ha anche alcune limitazioni, ad esempio, non consente la detrazione dell’IVA sulle spese sostenute e, inoltre, i costi dell’attività sono riconosciuti in modo forfettario, pertanto non è possibile dedurre alcun costo.

In sintesi, il regime forfettario rappresenta una buona opportunità per le piccole imprese e i professionisti che vogliono semplificare la gestione delle proprie imposte e concentrarsi sulla crescita del proprio business. Tuttavia, è importante valutare attentamente le proprie esigenze e la propria situazione fiscale prima di aderire a questo regime.

Requisiti per aprire un’impresa di pulizie.

Se vuoi aprire un’impresa di pulizie devi essere in possesso di particolari requisiti professionali.

I requisiti da possedere sono:

  • onorabilità;
  • capacità economica – finanziaria;
  • capacità tecnico – professionale.
Requisiti di onorabilità.

Per il rispetto dei requisiti di onorabilità il titolare dell’impresa individuale deve avere:

  • assenza di condanne penali;
  • assenza di procedimenti penali penali in corso per reati non colposi per i quali sia già stata pronunciata condanna a pena detentiva superiore a due anni;
  • assenza di condanne per reati contro il patrimonio o la fede pubblica; condanne a pene accessorie come l’interdizione dall’esercizio di una professione o di un’arte o, ancora, l’interdizione dagli uffici direttivi delle imprese;
  • assenza di procedure fallimentari in essere, salvo che sia intervenuta la esdebitazione;
  • assenza di applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione;
  • assenza di procedimenti penali in corso per reati di stampo mafioso;
  • assenza di condanna per atti di concorrenza illecita con minaccia o violenza;
  • assenza di contravvenzioni per violazione di norme in materia di lavoro, di previdenza e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, non conciliabili in via amministrativa.
Requisiti di capacità economico-finanziaria.

Un imprenditore individuale rispetta i requisiti di capacità economico-finanziaria quando vi è:

  • esistenza di rapporti con il sistema bancario da comprovare con apposite dichiarazioni bancarie riferite agli affidamenti effettivamente accordati;
  • assenza di protesti cambiari negli ultimi 5 anni a carico dei titolari di ditte individuali, dei soci per le società di persone, degli amministratori per le società di capitale e per le società cooperative, salvo riabilitazione oppure integrale pagamento di debiti;
  • aver provveduto all’iscrizione, del titolare e di eventuali dipendenti, alle posizioni INAIL e INPS.
I requisiti di capacità tecnico-organizzativa.

Infine, è necessario dichiarare il possesso di opportuni requisiti tecnico professionali. In particolare è richiesto di:

  • avere conseguito un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o un diploma di laurea attinente all’attività, possedere un attestato di qualifica di formazione professionale;
  • avere svolto un periodo di esperienza professionale presso imprese del settore di almeno 2 anni.

Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).

La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è un documento che serve per segnalare l’avvio di un’attività economica e viene presentato allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del comune in cui verrà avviata la nuova attività. In alcuni casi la SCIA deve essere presentata ad altri enti come la Camera di Commercio competente.

La SCIA è obbligatoria per alcune attività economiche, come ad esempio l’apertura per alcune attività commerciali, artigianale o di servizio.

Il modulo usato per la SCIA contiene informazioni sulla natura dell’attività, sulla sua ubicazione, sulle modalità di esercizio, sulle caratteristiche dell’immobile in cui si svolge l’attività, sulle eventuali attrezzature necessarie e sui dati del titolare dell’attività. In alcuni casi, assieme alla SCIA, possono essere richiesti ulteriori documenti come l’autorizzazione sanitaria, la licenza per vendita alcolici e altro.

Questa autorizzazione è importantissima perchè, se richiesta, in caso di mancata presentazione della SCIA è possibile che vengano applicate sanzioni amministrative tra cui la sospensione dell’attività.

L’inquadramento previdenziale per impresa di pulizie in regime forfettario.

Dopo aver introdotto il regime forfettario e i suoi vantaggi è necessario parlare dell’inquadramento previdenziale. 

Avviare un’attività come impresa di pulizie in regime forfettario richiede l’iscrizione alla gestione artigiani e commercianti INPS. Questo comporta il versamento di quote INPS fisse ogni trimestre. Potrai comunque decidere di richiedere uno sconto contributivo grazie al regime forfettario.

Codice ATECO per impresa di pulizie in regime forfettario.

Il codice ateco generico per impresa di pulizie è il seguente:

  • 81.21.00 – pulizia generale (non specializzata) di edifici

Se invece le attività che andrai a svolgere sono più specifiche allora si potranno scegliere i seguenti codici ateco:

  • 81.29.10 – servizi di disinfestazione
  • 81.22.01 – attività di sterilizzazione di attrezzature medico sanitarie
  • 81.22.02 – altre attività di pulizia specializzata di edifici e di impianti e macchinari industriali

Infine, è possibile scegliere anche un codice ateco residuale:

  • 81.29.99 – altre attività di pulizia nca

Le cause di esclusione dal regime forfettario.

Nel corso degli anni le cause di esclusione sono state modificate molte volte. Ti suggerisco di approfondire le cause di esclusione dal regime forfettario con questo articolo per evitare sorprese.

Le più importanti cause di esclusione da questo regime sono:

  • il superamento della soglia dei ricavi di 85.000 euro;
  • il possesso di partecipazioni in società di persone, associazioni professionali o srl in regime di trasparenza fiscale;
  • lo svolgimento di specifiche attività escluse per legge dal regime forfettario;
  • percezione nell’anno di redditi da lavoro dipendente in misura maggiore ai 30.000 euro lordi.

Stai cercando un Commercialista per il regime forfettario?

Il mio lavoro è assistere lavoratori autonomi e liberi professionisti. Se hai intenzione di avviare una nuova attività in regime forfettario, oppure cambiare consulente, puoi contattarmi senza impegno!

Ti dedicherò il tempo necessario a chiarire i dubbi che hai in relazione alla tua nuova attività. Aprire una partita iva non è uno scoglio insormontabile se al tuo fianco hai il giusto professionista in grado di spiegarti il mondo della fiscalità. Se invece vuoi farti assistere da un Dottore Commercialista perché attualmente non ti senti adeguatamente seguito fissiamo un appuntamento e sarò lieto di ascoltarti.

Compila il form di Contatto per avere maggiori informazioni o fissare un appuntamento presso lo Studio in cui esercito a Prato oppure in videoconferenza sulla piattaforma che preferisci.

Dott. Emanuele Brilli

Dott. Emanuele Brilli

Dott. Commercialista e Revisore Legale

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